Il solstizio d’inverno.

Come funziona il solstizio d’inverno

The Winter Solstice Is Celebrated In Cumbria
(Ian Forsyth/Getty Images)

Il solstizio di inverno è considerato convenzionalmente il giorno in cui inizia l’inverno: Le stagioni non iniziano al primo giorno del primo mese (1 settembre, 1 dicembre e così via) ma in giorni che vengono detti solstizi o equinozi e che capitano tra il 20 e il 23 di ogni primo mese della stagione. La scelta di questi giorni però non è convenzionale, ma ha una ragione astronomica ben precisa. Il solstizio d’inverno – insieme a quello d’estate e agli equinozi di primavera e autunno – ripartisce in quattro parti uguali il tragitto che la Terra compie attorno al Sole, per il quale impiega un anno. Le quattro parti uguali corrispondono alle quattro stagioni.
Poiché i giorni – intesi come periodo in cui la Terra compie una rotazione su sé stessa – non sono composti esattamente da 24 ore e l’anno non è composto da 365 giorni precisi, il solstizio d’inverno capita in giorni diversi nei diversi anni: il più delle volte il 21 o il 22 dicembre. I casi in cui capiti di 20 o 23 sono estremamente rari, il prossimo solstizio d’inverno di 23 dicembre non dovrebbe capitare prima del 2300.
Earth-lighting-winter-solstice_ENIlluminazione solare durante il solstizio d’inverno boreale (Wikipedia)
In che momento avviene il solstizio d’inverno
 
Come detto il solstizio d’inverno corrisponde ad un fenomeno astronomico ben preciso, è il momento in cui l’asse della terra è il più inclinato possibile rispetto al Sole: l’asse è una linea immaginaria che collega il Polo Nord al Polo Sud, la Terra ruota su stessa e l’asse può essere più o meno inclinato. In realtà i momenti di massima inclinazione sono due, il solstizio d’inverno e quello d’estate. Il solstizio d’inverno – per noi che viviamo nell’emisfero nord del pianeta – è il momento in cui il Polo Nord è il più distante possibile dal Sole quindi; il solstizio d’estate è quello in cui è più vicino (per chi si trova nell’emisfero Sud il fenomeno è identico ma a giorni invertiti). Essendo un momento astronomico così ben definito capita anche ad un orario preciso, anche se non è mai lo stesso di anno in anno: quello di oggi è avvenuto alle 5.49 del mattino, lo scorso anno era stato tre minuti dopo la mezzanotte. Guardando l’immagine qui sopra è facile capire che il solstizio d’inverno è il giorno con il dì più breve in tutto l’anno e la notte più lunga: a causa dell’inclinazione dell’asse la porzione di Terra illuminata dalla luce del Sole è molto piccola; è perciò anche il giorno dell’anno in cui, visto dalla Terra, il sole raggiunge la sua altezza minima dall’orizzonte a mezzogiorno (l’ora in cui dovrebbe essere il più alto possibile nella giornata).

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