“Africa: tra crescita demografica e migrazione. Del perché prendersi cura di mamme e di bambini”

Gianmaria Testa – Al mercato di Porta Palazzo

Brano contenuto anche nell’album “17×60” pubblicato da Amnesty International per celebrare il 60° anniversario della “Dichiarazione universale dei diritti umani”

http://www.festivalbiblico.it

Gad Lerner e don Dante Carraro per l’Anteprima del Festival Biblico di Vicenza

Saranno il giornalista Gad Lerner e il direttore di Medici con l’Africa Cuamm i protagonisti dell’appuntamento di anteprima di giovedì 19 aprile che aprirà ufficialmente la programmazione della quattordicesima edizione del Festival Biblico di Vicenza.

L’incontro, dal titolo “Africa: tra crescita demografica e migrazione. Del perché prendersi cura di mamme e di bambini” – realizzato in collaborazione con Cuamm Medici con l’Africa – racconterà le contraddizioni del continente africano, terra gravida di vita e miseria, affascinante e in guerra, impaurita e in fuga, guardando ai nessi che incrementano demografia e migrazioni e a come intervenire per promuovere protezione e sviluppo.

Per maggiori info consultate la scheda evento.

Gianmaria Testa & Paolo Fresu (1) – Time in jazz 2009:

“Da questa parte del mare”

Chiesa di S. Croce (Ittireddu), 18 agosto 2009: il cantautore Gianmaria Testa (voce e chitarra) con Paolo Fresu (tromba) raccontano storie di migrazioni. Una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni.

Da questa parte del mare – Gianmaria Testa (voce e chitarra) con Paolo Fresu (tromba) (2)

Chiesa di S. Croce (Ittireddu), 18 agosto 2009: il cantautore Gianmaria Testa (voce e chitarra) con Paolo Fresu (tromba) raccontano storie di migrazioni. Una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni.

Gianmaria Testa & Paolo Fresu (3) – “Naufragi” – Time in jazz 2009: “Da questa parte del mare”

Fresu (tromba) raccontano storie di migrazioni. Una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni.
Gianmaria Testa legge:

“Naufragi” di Erri De Luca
(da Opera sull’acqua e altre poesie – 2002)

Nei canali di Otranto e Sicilia
migratori senz’ali, contadini di Africa e di oriente
affogano nel cavo delle onde.
Un viaggio su dieci s’impiglia sul fondo,
il pacco dei semi si sparge nel solco
scavato dall’ancora e non dall’aratro.
La terraferma Italia è terrachiusa.
Li lasciamo annegare per negare.

Gianmaria Testa & Paolo Fresu (4) – Time in jazz 2009: “Al mercato di porta palazzo”

Chiesa di S. Croce (Ittireddu), 18 agosto 2009: il cantautore Gianmaria Testa (voce e chitarra) con Paolo Fresu (tromba) raccontano storie di migrazioni. Una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni.

Una barca scura – Gianmaria Testa

In fondo al mare,
In fondo al mar profondo,
Ci lascio il canto mio, che non consola,
per chi è partito e si è perduto al mondo.
In fondo al mare,
In fondo al mar,
In fondo.

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