In”L’avvenire di un’illusione”

…in “L’avvenire di un’illusione” di Freud, che ho letto ultimamente, mi sono imbattuta in una frase che coincideva proprio con il mio pensiero. (…)

Ecco Freud:

«I critici persistono nel definire “profondamente religioso” un uomo che ceda al sentimento della piccolezza e dell’impotenza umane di fronte all’universo, benché il sentimento che costituisce l’essenza della religiosità non sia questo, ma solo il passo immediatamente successivo, ovvero la reazione che cerca aiuto contro tale sentimento.

Chi non procede oltre, chi umilmente si rassegna alla parte insignificante dell’uomo nel vasto mondo, costui è davvero irreligioso nel più vero significato della parola».”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...