NON è come pensate. È come sentite.

La preghiera è stare in silenzio in un bosco, diceva Mario Rigoni Stern, ed io lo so. Lo so semplicemente perché ho provato a farmi discepolo di fiori e alberi ed ho imparato lodi piene di sole e gioia, invocazioni innalzate al cielo e radicate in terra.

La Zarri scrive: “Pregare non è dire preghiere:

pregare è rotolare nel buio della tua luce,

e lasciarci raccogliere, e lasciarci parlare e lasciarci tacere da te.

Pregare sei tu che preghi, tu che respiri,

tu che mi ami; e io mi lascio amare da te.

Pregare è un prato d’erba, e tu ci passi sopra.”

Immagine stupenda essere un prato d’erba e sentire il passo leggero di Dio su di me, sentire la sua impronta fare casa in me e subito dopo rialzarmi come un filo d’erba baciato di rugiada, di dolcezza.

Saranno due giorni in buona compagnia, e accompagnati da fratello albero impareremo…a prenderci cura delle nostre radici e dei nostri rami, e di ciò che li tiene uniti.

Anche tu che non sei qui con noi, in questi giorni di sole passeggerai e non potrai non lasciarti affascinare dagli alberi. Se uno di questi sentirai che è lì per te, prova a toccarlo, ad accarezzarlo, lo farai felice, e lui ricambierà!

Fra Giorgio

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