Il 14 giugno 1837 moriva Giacomo Leopardi.

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle,

e questa siepe, che da tanta parte

dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando, interminati

spazi di là da quella, e sovrumani

silenzi, e profondissima quiete

io nel pensier mi fingo, ove per poco

il cor non si spaura. E come il vento

odo stormir tra queste piante, io quello

infinito silenzio a questa voce vo

comparando: e mi sovvien l’eterno,

e le morte stagioni, e la presente

e viva, e il suon di lei. Così tra questa

immensità s’annega il pensier mio:

e il naufragar m’è dolce in questo mare.“

Il 14 giugno 1837 moriva Giacomo Leopardi

alzogliocchiversoilcielo.blogspot.com

Il 14 giugno del 1837, alle cinque di pomeriggio, nell’appartamento di Vico Pero di Napoli che condivideva con l’amico Antonio Ranieri, muore Giacomo Leopardi. Una poetica complessa, che passa attraverso numerose fasi contraddistinte dal un mutevole rapporto dell’uomo con la natura, con i suoi simili e con il mondo intero. Il pessimismo leopardiano ha scardinato le certezze svelando i meccanismi spietati che l’essere umano rivolge contro se stesso, riuscendo, attraverso l’interrogazione della “silenziosa” natura, a ripensare il fondamento ultimo dell’umanità…

www.fanpage.it/180-anni-fa-moriva-giacomo-leopardi-da-recanati-a-napoli-tutti-i-luoghi-della-vita-e-della-poesia/

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