“Siamo sempre lo straniero di qualcun altro. Imparare a vivere insieme è lottare contro il razzismo.”

Siamo tutti diventati un poco più razzisti.

E’ bastato che qualcuno iniziasse a instillare il germe, e il seme, lentamente, si è fatto strada.

Non credo sia solo una mia impressione, lo si sente in giro, si sente questa puzza che sta coprendo il profumo di umanità, si insinua nei pertugi e scava in ognuno fino a trovare casa.

So che ci sono problemi così enormi che qualcuno deve provare a risolvere, ma non si può fare infondendo odio e sospetto verso un mondo, una cultura, un colore. E’ una scorciatoia, la peggiore credo!

Sono razzista perché non faccio nulla, per questo stamattina provo a fermarmi e a scrivere qualche parola, per provare a mettere in circolo aria nuova, altrimenti soffoco.

Mi faccio aiutare dallo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, dalle sue parole, perché sia lui a tracciare un solco nuovo, una nuova idea:

“Siamo sempre lo straniero di qualcun altro. Imparare a vivere insieme è lottare contro il razzismo.”

Ogni volta che provo a vivere ‘insieme’, non maledicendo ne diffamando, provando a costruire un ponte piuttosto che un muro con le persone che incontro ogni giorno, inizio a fare la mia parte.

“Non incontrerai mai due volti assolutamente identici.

Non importa la bellezza o la bruttezza: queste sono cose relative.

Ciascun volto è simbolo della vita. E tutta la vita merita rispetto.

È trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per se stessi.”

Fra Giorgio

Un pensiero su ““Siamo sempre lo straniero di qualcun altro. Imparare a vivere insieme è lottare contro il razzismo.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...