«No Friend But the Mountains: Writing from Manus Prison» [«Nessun amico se non le montagne: racconto dalla prigione di Manus»]

SCRIVERE UN LIBRO SU WHATSAPP E VINCERE IL PIÙ IMPORTANTE PREMIO LETTERARIO AUSTRALIANO

Questo in foto è lo scrittore e giornalista iraniano di etnia curda Behrouz Boochani e la sua storia merita di essere letta e conosciuta.

Dal 2013, cioè da quando aveva 29 anni, è imprigionato, insieme ad altri 600 rifugiati, nell’isola di Manus, in Papa Nuova Guinea, per aver tentato di entrare in Australia come richiedente asilo.

Non avendo accesso a un computer, ha scritto un libro usando il suo cellulare e spedendolo con vari messaggi via WhatsApp a quello che sarebbe stato il suo traduttore.

Il libro è stato pubblicato in Australia con il titolo «No Friend But the Mountains: Writing from Manus Prison» [«Nessun amico se non le montagne: racconto dalla prigione di Manus»] e quest’anno si è aggiudicato il più importante e ricco premio letterario australiano, il Victorian Prize, sia per la sezione non-fiction sia per la sezione principale, aggiudicandosi l’equivalente di circa 100 mila euro.

Così ha commentato la notizia: «Non ho di certo scritto questo libro solo per vincere un premio. Il mio obiettivo principale è sempre stato far capire alle persone in Australia e in tutto il mondo come questo Paese abbia torturato persone innocenti a Manus e Nauru in modo sistematico per quasi sei anni. Spero che questo premio porti maggiore attenzione sulla nostra situazione, cambi qualcosa e ponga fine a questa barbara politica».

Al momento il Governo australiano non sembra intenzionato a permettergli di partecipare alla cerimonia di premiazione.

Far conoscere la sua storia potrebbe spingere il governo a rivedere la sua posizione sia su Behrouz Boochani sia sugli altri rifugiati detenuti da anni nello stesso campo di prigionia.

vedi articolo Il Post

Un richiedente asilo ha vinto il più importante premio letterario australiano

Con un romanzo scritto durante la detenzione in un centro per migranti – dove si trova ancora – e inviato all’esterno attraverso WhatsApp

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