“Fermate il Giappone. L’acqua radioattiva di Fukushima avvelenerà il mare, compreso il nostro” –

Il Giappone verserà nell’Oceano Pacifico acqua radioattiva proveniente della centrale nucleare di Fukushima, senza se e senza ma, se non quelli della comunità scientifica: “L’Oceano renderà mobili le scorie, facendole finire nelle microalghe prima, nei pesci poi e infine anche sulle nostre tavole”

di www.linkiesta.it/it/author/pietro-mecarozzi/686/

Riversata nell’Oceano, come un veleno iniettato in culla. La dichiarazione d’intenti arriva dalla società Tokyo Electric Power, gestore della centrale nucleare giapponese di Fukushima: il Giappone verserà nell’oceano Pacifico acqua radioattiva proveniente dai budelli nucleari della centrale danneggiata dal sisma e dallo tsunami di marzo 2011. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente Yoshiaki Harada, sottolineando che si tratta dell’unica opzione possibile.

La società di smaltimento, da circa otto anni, ha stoccato più di un milione di tonnellate di acqua contaminata, proveniente dai condotti di raffreddamento dei reattori, al punto da non avere più spazio a disposizione per immagazzinarne altra. «L’unica soluzione è quella di versarla in mare e diluirla», ha detto il ministro durante un briefing informativo a Tokyo.
Pronta la risposta di Kazue Suzuki, della campagna Energia di Greenpeace Japan. «L’acqua contaminata radioattivamente attualmente immagazzinata a Fukushima Daiichi non dovrebbe essere rilasciata nell’oceano», dice. «Il mare non è una discarica. Il mare è una casa comune per tutte le persone e le creature e deve essere protetto».

Le proposte di Greenpeace Japan sono chiare e dirette. «In primis non rilasciare intenzionalmente l’acqua contaminata nell’Oceano. E soprattutto l’acqua contaminata deve essere conservata a lungo termine e la tecnologia per la separazione del trizio dovrebbe essere sviluppata», conclude l’attivista. L’emorragia, se messa in atto, rischia seriamente di sferrare il colpo di grazia a un ecosistema colpito già duramente in questi anni, sotto tutte le forme possibili di inquinamento.


L’Oceano, non potendo disintegrare questi elementi, li “mobili”: cioè in grado di passare all’interno delle microalghe e di conseguenze in vari tipi di pesci

Roberto Danovaro

>>>

https://www.linkiesta.it/it/article/2019/09/11/fukushima-oceano-veleni-nucleare/43503/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...