Il racconto degli 11 cammelli.

Il dodicesimo cammello…

di Paolo Venturi 15 ottobre 2012…..

in una storia (araba) ormai nota e recuperata recentemente da illustri economisti italiani come L. Becchetti e S. Zamagni si racconta:

“di un cammelliere che lasciò alla sua morte un testamento per dividere i suoi beni tra i tre figli. Il cammelliere aveva 11 cammelli e nel suo lascito testamentario stabilì di assegnare metà dei suoi beni al primo figlio, un quarto al secondo figlio e un sesto al terzo figlio. Quando giunse il momento di dividere l’eredità iniziarono i problemi. La metà di undici cammelli fa cinque cammelli e mezzo Il primogenito pretendeva di “ arrotondare” il lascito paterno esigendo il se­sto cammello. Gli altri fratelli si oppo­nevano sostenendo che era già stato troppo privilegiato dalla volontà del pa­dre. Inizio così un conflitto tra di loro.Un giorno un cammelliere molto meno ricco si trovò a passare da quelle parti e, vedendo i tre figli litigare, decise di do­nare il suo unico cammello per aggiun­gerlo al monte ereditario. Grazie a que­sto aiuto adesso fu possibile acconten­tare le pretese dei tre eredi. Al primo an­darono 6 cammelli (la metà di 12), al se­condo 3 cammelli (un quarto di 12) e al terzo 2 cammelli (un sesto di 12). Tutti si ritrovarono concordi perché nessuno di loro stava pretendendo più del dovu­to nella nuova situazione. Il totale ades­so faceva esattamente undici cammelli. Il donatore di passaggio poté così ri­prendersi il dodicesimo cammello. “

Quest’antica storia ci fa capire meglio che affidarsi unicamente alla sola efficienza non ci aiuta a raggiungere la giustizia sociale. Perseguire la “giustizia” significa lasciar spazio al dono e alla sua fertilità di generare valore e ricchezza. Il cammelliere che ha donato il suo unico cammello si è trovato alla fine più ricco … (di gratitudine) e ha permesso che si trovasse un punto di incontro capace di ripristinare un accordo (mercato).

Ecco perché è indispensabile sostenere i soggetti dell’economia sociale: producono, insieme a beni e servizi, anche relazioni più ricche in quanto capaci di promuovere al contempo valore economico e giustizia sociale.

La storia dei cammelli ci aiuta a pensare in modo diverso a questa crisi. Chi porterà il dodicesimo cammello? Continuare a pensare che la società e l’economia si risollevino solo per un istinto primordiale generato dall’efficienza di un sistema (austerity), penalizzando o disincentivando quei soggetti che per loro natura e per le loro motivazioni sono da sempre portatori del “principio del dono” nell’economia (come le Cooperative Sociali e le Organizzazioni Non Profit), non aiuterà a ritrovare il percorso della crescita e dello sviluppo. La Giustizia chiede il dono per potersi affermare; il Mercato, anche.

Chi pratica il dono non si impoverisce mai.

httpsw://youtu.be/F-E3sC5g5j8

3 pensieri su “Il racconto degli 11 cammelli.

  1. Il rompicapo dei 39 cammelli
    Un esempio di soluzione strategica. Quando affrontiamo un problema, ci sentiamo oppressi se non riusciamo a trovare subito una soluzione. Alle volte il problema ci “imprigiona”. In questa antica storia ci viene mostrato come un problema complesso può essere risolto semplicemente, se affrontato con occhi nuovi. Ringrazio il mio amico dott. Giuseppe Pecere che mi ha raccontato questa storia molti anni fa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...