La strada delle 52 gallerie

Inizio strada delle 52 gallerie

La strada delle 52 gallerie

La strada delle 52 gallerie (o strada della Prima Armata) è una mulattiera militare costruita durante la prima guerra mondiale sul massiccio del Pasubio, nell’Italia nord-orientale. La strada si snoda fra Bocchetta Campiglia (1.216 m)[1] e le porte del Pasubio (1.934 m)[2] attraversando il versante meridionale del monte, situato al riparo dal tiro dell’artiglieria austro-ungarica, caratterizzato da guglie, gole profonde e pareti rocciose a perpendicolo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Strada_delle_52_gallerie

http://www.stradadellegallerie.it/

La Strada delle 52 gallerie (o Strada della Prima Armata) é un percorso di straordinario interesse storico ambientale, una mulattiera militare costruita durante la Grande Guerra sul massiccio del Pasubio. Il suo tracciato inizia a Bocchetta Campiglia (1.216 m sul livello del mare) e termina alle Porte del Pasubio (1.928 m),inerpicandosi sul versante meridionale del Monte tra ardite guglie, profonde forre e scoscese pareti rocciose.


CARATTERISTICHE
La lunghezza complessiva della strada è di circa 6.300 m, dei quali 2.300 m rappresentano lo sviluppo delle 52 gallerie e i restanti, per circa 4 chilometri, sono stati scavati a mezza costa nella viva roccia. La larghezza minima della strada, prevista dai progettisti in 2,20 m, normalmente è di 2,50 m, con un raggio esterno minimo delle curve di 3 m per fare in modo che le salmerie potessero percorrerla con carico sia centrale che laterale. Le gallerie erano illuminate sia elettricamente che da finestroni aperti in parete: questi ultimi ed i tratti a mezza costa erano protetti da un guardamano in tondino di ferro e sorretti da paletti a “T”, sempre in ferro.
La pendenza media della strada è del 12%. Soltanto in alcuni punti si raggiunge la pendenza massima del 22%.
Quattro gallerie hanno uno sviluppo elicoidale, tra queste la 19ª è la più lunga con i suoi 320 m. La 20ª galleria si eleva a spirale su se stessa per quattro volte all’interno di un torrione roccioso.
All’uscita della 31ª galleria la mulattiera attraversa l’impluvio della Val Camossara, a causa della franosità del terreno si dovettero costruire due poderosi muri di sostegno: il muro a valle, costruito a secco, ha l’altezza media di m 2 circa, quello a monte, in pietra squadrata e malta di cemento, ha l’altezza di m 3,20. Complessivamente furono posti in opera circa 400 metri cubi di muro, utilizzando la pietra estratta dal vicino monte Forni Alti.
La 43ª sbuca sotto il Passo di Fontana d’Oro (1.875 m sul livello del mare), in un punto in cui si possono notare i resti di una cabina elettrica.
Questa cabina serviva per trasformare l’elettricità proveniente dalla centrale elettrica di Malga Busi; sempre da Malga Busi proveniva l’aria compressa utilizzata per azionare i martelli pneumatici, spinta attraverso una tubazione posata in Val Camossara e distribuita con tubazioni secondarie verso la Bella Laita, la Fontana d’Oro e il Soglio Rosso.
Poco dopo l’uscita dalla 48ª galleria, si raggiunge la massima altitudine della mulattiera (circa 2.000 m sul livello del mare).
.. www.stradadelle52gallerie.it/la-strada/

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