DA CHE PARTE STAI.

Si può decidere di celebrare questa giornata con la retorica del già sentito, esponendo una bandiera tricolore, cantando un noto inno di appartenenza, ormai ridotto a slogan da balcone.
Si può ascoltare il racconto di qualche raro sopravvissuto alla barbarie nazifascista, di chi ebbe il coraggio di mettere a repentaglio tutto per un bene più grande, di scegliere il “Noi” al posto del sempre presente “Io”.
Si può parlare di grandi ideali, di monumenti ai caduti e partigiani delle montagne. Si può citare il famoso discorso di Calamandrei o il Gaber di “…essere vivo e felice, solo se lo sono anche gli altri.”
Si può parlare di vittime e carnefici, chiaroscuri e sfumature.
Si può addirittura ridurre questa festa a un “E tu? Da che parte stai?”

Eppure, in questo tempo sospeso e inedito, la parola “Liberazione” ha un profumo diverso e può assumere significati più profondi: ci interroga!
Col pensiero rivolto a chi ha sacrificato la propria vita per un bene più grande, realizzato o meno che sia, mi pongo queste domande:
Quale dittatura violenta e autoritaria devo combattere?
Che cos’è quella forza subdola che mi ingabbia ancora e rendendomi distante dagli altri?
Da cosa devo davvero “liberarmi”?

Tempo per riflettere non manca…
Buona Resistenza a tutti!

Simone

www.facebook.com

Simone Cristicchi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...