Un testo “Pandemico” di Letizia Leone, l’Ekfrasis come modalità di lettura degli oggetti, ermeneutica di Giorgio Linguaglossa, l’io si auto produce …

Lucio Fontana, resize Letizia Leone è nata a Roma. Ha pubblicato i seguenti libri: Pochi centimetri di luce, (Roma, 2000); L’ora minerale, (Perrone …

Posted by giorgio linguaglossa

Un testo “Pandemico” di Letizia Leone, l’Ekfrasis come modalità di lettura degli oggetti, ermeneutica di Giorgio Linguaglossa, l’io si auto produce …

L’Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L’uomo abita l’ombra delle parole, la giostra dell’ombra delle parole. Un “animale metafisico” lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l’ombra che le permette di splendere. Il Logos, L’Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale
L’uomo abita l’ombra delle parole, la giostra dell’ombra delle parole. Un “animale metafisico” lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l’ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l’uomo legge l’universo.

Lucio Fontana, Attese, concetto spaziale
Lucio Fontana, Attese, concetto spaziale

Letizia Leone

Sbirciare in un Taglio di Fontana e trovare la garza

La camera, questa specie di tempio. 
La si osserva dal centro senza muovere un passo. 
Porta chiusa e non si incontra nulla.

Xavier de Maistre tirò sugli occhi la coperta.
Il nomade da salotto è attorcigliato all’Io come Giona 
alle alghe. Ventre della balena. Una candela.

L’Interruttore inghiottì la luce.
Punctum caecum. Spenti opachi boschi, oceani e galassie
Si aprì una finestra sul petto.

Basterà la gloria di un pavimento alla vanità 
del flâneur? Quarantena al metro quadro.
Vagabondare nel palmo di una mano.

Xavier si precipitò in discesa dal polso all’unghia 
del pollice. In discesa fino alle radici del divano.
L’abisso sotto al letto lo avvolse.

Adesso conta: uno due, quarantadue giorni 
in superficie. La guerra dei pidocchi dell’astrazione.
Viaggio intorno alla mia camera.

Lo Spatium Imperiale della polvere. La memoria 
dentro il Moleskine. Due pagine di scavo spirituale. 
Insomma giocare all’Infinito dentro il comodino.

Takashi Murakami dorme in un sacco a pelo e divora sushi. lombradelleparole.wordpress.com/2021/01/07/

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