il ‘pappo’ e ’l ‘dindi’ (Purgatorio XI, 105)

Buongiorno!
Sapete che quest’anno sono 750 anni dalla morte di Dante? E che ogni giorno viene selezionata una parola dalla Divina Commedia?
Bene!
La parola di Dante oggi è:

il ‘pappo’ e ’l ‘dindi’
(Purgatorio XI, 105)

Che voce avrai tu più, se vecchia scindi /
da te la carne, che se fossi morto /
anzi che tu lasciassi il “pappo” e ‘l “dindi” […]

Il significato delle due voci è, rispettivamente, “pane” o “cibo” (normalmente si trova come pappa) e “denari, monete” (pensiamo al dindarolo).
L’espressione si può quindi parafrasare con “prima che tu lasciassi la prima infanzia”, cioè l’età in cui si usano ancora questi termini.

Dante esemplifica così il linguaggio bambinesco (quello usato dagli adulti che parlano ai bambini), fatto di strutture fonologiche semplici e ripetitive e di onomatopee.

A parlare qui è Oderisi da Gubbio, il famoso miniaturista, che sottolinea la vanità della fama terrena, destinata sempre ad essere fugace e transitoria, per quanto la superbia possa indurre a credere diversamente.

A buon intenditor poche parole …

Buona settimana ! ❤️

accademiadellacrusca.it/it/contenuti/la-parola-di-dante-fresca-di-giornata-uniniziativa-dellaccademia-della-crusca-per-tutto-il-2021

2021 anno di Dante: la Crusca pubblica ogni giorno una sua parola

firenze.repubblica.it/cronaca/2020/12/31/news/2021_anno_di_dante_la_crusca

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