“I Colli Euganei diventino un sito Unesco”

di Camilla Bovo

ESTE – Il Parco Regionale dei Colli Euganei patrimonio dell’Unesco. È l’obiettivo verso cui guarda il professor Pietro Fracanzani, immaginandolo come meta di un percorso di valorizzazione, promozione e tutela del territorio. Fracanzani, già vicepresidente di Agriturist Italia e vicepresidente onorario di Confagricoltura Padova, nonché giornalista enogastronomico e Accademico della Cucina, immagina per i Colli Euganei un percorso come quello che ha portato le colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene a diventare il 55. sito italiano riconosciuto dall’Unesco.
L’OBIETTIVO
«Non ritengo utopistica una simile proposta per i Colli Euganei – afferma – Senza la legge speciale Romanato-Fracanzani del 1971, che arginò lo scempio delle cave, non sarebbe neppure nato il Parco Colli, che ha visto in un trentennio lo sviluppo di un’economia sostenibile ed il raggiungimento di risultati di eccellenza, basti citare la marcia trionfale dei vini Doc e Docg e dell’olio». Fracanzani continua: «I siti del Parco Colli Euganei, le città murate di Monselice, Este e Montagnana meritano una proposta “politica”, della quale anche le organizzazioni di categoria dovranno farsi carico, per un processo di riconoscimento come sito Unesco». Concretamente il professore sostiene che «il programma Next Generation EU, destinato ad integrare le risorse della Politica Agricola Europea con nuovi finanziamenti post covid, potrebbe essere d’aiuto. Ed il Governo Draghi con la Transizione Ecologica ha imboccato la strada dell’economia sostenibile». Della stessa idea è il vicepresidente del Parco Colli Antonio Scarabello. «Condivido questa visione, che peraltro lo scorso anno l’assessore Pan aveva portato in Regione con il nostro appoggio – afferma – Ci sono già dei punti concreti su cui lavorare. Raggiungere un simile obiettivo potrebbe diventare un volano importantissimo per la valorizzazione e il lustro del nostro territorio».
Un primo passo fondamentale, ad oggi, risulta la nomina del nuovo presidente del Parco Colli, visto che la posizione è vacante, dopo le dimissioni per motivi personali di Massimo Campagnolo. È l’augurio che si fa anche il consigliere regionale Arturo Lorenzoni. «Serve una persona che conosca in profondità le tematiche ambientali ed economiche del comprensorio – commenta – per molti aspetti unico, in un periodo in cui l’economia euganea si sta trasformando».

www.ilgazzettino.it/nordest/padova/colli_euganei_patrimonio_unesco-5768713.html

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